H. P. GRICE E J. L. SPERANZA: LA CONVERSAZIONE -- I VERBALI: GH
Catalogue Raisonné of J. L. Speranza’s Publications – H. P. Grice e J. L. Speranza: La Conversazione – I Verbali: GH
Speranza, J. L. (n. d.). ‘Verbali: Ghersi – Ossia: Grice e Ghersi – filosofia savonese – scuola di Savona Celle Ligure A. M. Ghersi – filosofia savonese – scuola di Savona – filosofia ligure -- filosofia italiana – (Celle Ligure). philosopher -- curator of at Villa Grice, . Ghersi has an interest in Grice’s philosophybut finds Strawson pretty enjoyable, too!Theere’s something about the Oxonian nonsensical philosophical humour that Ghersi appreciates like none other. Ghersi often makes candid fun of some of Grice’s inventions, such as that of the conversational “common-ground status”!Ghersi enjoys the full-time paradoxes of the bald king of France. Ghersi’s favourite humorist is J. K. Jerome, but also enjoys Wodehouse.And finds Dodgson just fascinating is mainly organised along Ghersis’s personal tastes, as a personal library should!Ghersi is not particularly appreciative of poetry, but will enjoy the ballad set to piano! Ghersi’s favourite genre is drama, since “it is so clear in implicature.” Grice is a frequent contributor to cultural circles and societies and a host like none otherSperanza appreciates Ghersi’s talent to infuse enthusiasm in all type of endeavours --. Keywords: love, soul, life, inghilterra. GriceGhersi e GriceGrice e Watson --. Refs. BANC MSS 90/135c. Vide Speranza.Vide SperanzaVide SperanzaVide Speranza. – . Ghersi, A. M. (n. d.). Il Gruppo di Gioco di H. P. Grice. Portofino, Liguria.
Speranza, J. L.
(n. d.). ‘Verbali: Ghiron – Ossia: Grice e Ghiron: la ragione
conversazionale. Guido Fubini Ghiron (Venezia, Veneto): la ragione conversazionale. Grice’s
theory of reason‑governed conversational meaning and G.’s intellectual
temperament converge in their shared insistence that rationality lives in
practice rather than in detached abstraction, even though they operate in
different registers. For Grice, reason is enacted in conversation through
cooperative norms that govern how speakers infer what is meant beyond what is
said; conversational implicature is a disciplined exercise of practical
rationality, sensitive to context, purpose, and shared expectations. Fubini
Ghiron, by contrast, embodies a structurally analogous rationality within
mathematics and its applications: his work across differential geometry,
analysis, probability, and mathematical physics treats reason as something
tested in use—across transformations, functions, and concrete problem‑solving—rather
than as a self‑contained formal system. Where Grice articulates the inferential
mechanics that allow meaning to emerge from interaction, Fubini Ghiron displays
the same logic of inference in a different medium, moving fluidly between
abstract structures and applied demands, from automorphic functions to
artillery accuracy and acoustics. Both resist idealist separation between
theory and use: Grice by anchoring meaning in conversational practice, Fubini
Ghiron by treating mathematics as an instrument for interpreting reality, not
an end in itself. Read together, Fubini Ghiron’s “conversational reason” in
mathematics mirrors Grice’s philosophical project: reason is not merely
possessed, but exercised—governed by norms, responsive to context, and validated
by what it successfully makes intelligible. Noto soprattutto per il teorema che porta il suo nome. fondatore della
geometria proiettiva differenziale, ma ha dato contributi importanti anche
all'analisi e alla fisica matematica, in particolare occupandosi di gruppi
continui e discontinui, funzioni automorfe, calcolo delle variazioni, equazioni
differenziali ed equazioni integrali. Si laurea a Pisa sotto Dini e Bianchi col
parallelismo negli spazi ellittici. Insegna a Torino. dimostrazione del teorema
per cui è particolarmente noto, anche se Fubini stesso non considerò mai quel
risultato fra i suoi più importanti. In questo periodo le sue ricerche si
rivolsero soprattutto all'analisi matematica e più in particolare alle
equazioni differenziali, all'analisi funzionale all'analisi complessa e alle
funzioni automorfe. Ma si dedicò anche al calcolo delle variazioni, alla teoria
dei gruppi discontinui, alla geometria non euclidea e alla geometria
proiettiva. Suoi allievi, oltre a Čech, sono Terracini e Togliatti. Allo
scoppio della prima guerra mondiale G. spostò la sua attenzione su questioni
più applicative e studiò l'accuratezza del fuoco dell'artiglieria. Dopo la
guerra continuò a interessarsi di applicazioni della matematica e applicò suoi
risultati a problemi dei circuiti elettrici e dell'acustica. Quando Fubini era
quasi sessantenne e vicino al pensionamento, il governo fascista, imitando il
regime nazista, adottò leggi razziali. Fubini, in quanto ebreo, si trasferì
negli Stati Uniti accettando un invito a insegnare all'Università di Princeton.
Quattro anni dopo morì a New York. Opere Il parallelismo di Clifford negli
spazi ellittici, «Annali della Scuola normale superiore di Pisa». Sopra una
classe di equazioni che ammettono come caso particolare le equazioni delle
membrane e delle piastre sonore nota, «Rendiconti del Reale Istituto lombardo
di scienze e lettere. Sui gruppi di proiettività, «Rendiconti dell’Accademia
nazionale dei Lincei, Classe di scienze fisiche, matematic he e naturali». Una
questione fondamentale per la teoria dei gruppi e delle funzioni automorfe,
Fubini. Aggiunse al proprio cognome quello della moglie, Ghiron. Grice: Ghiron,
mi hanno raccontato che tra geometria proiettiva e calcolo delle variazioni sa
destreggiarsi meglio di un pizzaiolo che lancia l’impasto: ma quale teorema
vorrebbe vedere servito come antipasto a una cena di matematici? Ghiron: Caro
Grice, sicuramente il teorema che porta il mio nome, anche se dicono che Fubini
lo considerasse più contorno che piatto forte! L’importante è che nessuno
confonda le funzioni automorfe con le fette di salame sulla pizza! Grice: Ah,
vede, da noi a Oxford se sbagli una funzione differenziale rischi che ti
tolgano il tè delle cinque! Ma lei, dopo la guerra, preferiva risolvere
problemi acustici o controllare che l’artiglieria facesse centro sulla base
degli integrali? Ghiron: Diciamo che la matematica è come la pizza: cambia
condimento a seconda del periodo, ma resta sempre una buona scusa per discutere
tutta la notte! E comunque, la dimostrazione migliore è quella che risolve sia
un’equazione che un problema di stomaco vuoto. Ghiron, Guido Fubini (1899). Sui
gruppi di trasformazioni delle varietà ellittiche. Rendiconti della Accademia
dei Lincei, Roma.
Speranza, J. L.
(n. d.). ‘Verbali: Ghisleri – Ossia: Grice e Ghisleri: la ragione
conversazioanale e l’implicatura conversazionale dell’atlante filosofico –
federalismo contro-rivoluzione – lo stato. Arcangelo Ghisleri
(Casina Sant’Alberto, Ravenna, Emilia Romagna): la ragione conversazioanale e
l’implicatura conversazionale dell’atlante filosofico – Grice’s
theory of reason‑governed conversational meaning and Arcangelo Ghisleri’s
“philosophical atlas” converge on the idea that rationality is exercised
through situated practices rather than abstract systems, though they articulate
this insight in different domains. Grice locates reason in the fine structure
of conversation, where speakers rely on shared norms to generate implicatures
that allow meaning to exceed literal form, making rational understanding a
cooperative and context‑sensitive activity. Ghisleri, working across geography,
history, philosophy, and political theory, advances an analogous conception of
reason as embodied in maps, regions, dialects, and civic education: rational
understanding emerges from tracing how language, territory, and historical
memory interact within lived political space. His insistence that Italy be
studied “region by region, dialect by dialect” mirrors Grice’s attention to
idiolect and local usage, while his reflection on the pen and the sword
anticipates Grice’s sensitivity to metaphor, implicature, and the shift from
comparison to assertion when a linguistic marker is elided. Where Grice
theorizes how rational agents infer unstated meaning in dialogue, Ghisleri
stages a broader civic conversation, using cartography and historical narrative
to implicate political conclusions without dogmatic assertion. In both cases,
reason is not imposed from above but drawn out through practices—conversational
for Grice, geographic‑historical for Ghisleri—that invite the interlocutor or
citizen to complete what is only partially said. -- federalismo
contro-rivoluzione – lo stato. Grice: “I borrowed ‘idiolect’ from Bloch –
but then I realized that ‘Oxonian dia-lect’ would do just as fine!” idiolect.
Whereas to many, G.’s best work is that on Ancient Rome and counter-revolution,
I treasure the details: ‘the pen is like a sword’ – ‘the pen and the sword.’
“The pen is my sword.’ Note that the first is a mere simile – as used by G.,
but his executor turns it into a metaphor just by eliding the ‘like’ (“come”).
I like Ghisleri – a typical Italian philosopher; wrote on geography, on ‘la
penna d’oca,” and a fabulous history of Roman philosophy! He was into politics, too!” Dobbiamo rifare la nostra educazione politica e
civile sulla base di una nuova e più razionale conoscenza del nostro paese.
Dobbiamo studiare l'Italia regione per regione, ne' suoi dialetti. Allora si
era sentito mortificato nel constatare che nelle scuole italiane venivano
adottati atlanti stranieri, assai carenti nel trattare la geografia storica
dell'Italia. Piccolo manuale di geografia storica, un testo-atlante che desse
il dovuto rilievo all'evoluzione storico-geografica dell'Italia. Istituto
italiano d'arti grafiche e s'impose nel settore della cartografia. G. concepì
il suo atlante in modo da offrire per una stessa regione molteplici carte e
cartine con le denominazioni e le divisioni topografiche proprie di ogni epoca.
L'apparizione dell'atlantesalutata dalle lodi di esperti e studiosi, suscita
anche riserve di parte del mondo accademico, che rimprovera a G. superficialità
e la commistione tra la geografia fisica e la storia dei popoli, delle civiltà,
delle esplorazioni, dei commerci. Commistione ricercata dal G. che, in polemica
con il tradizionale approccio alla geografia senza sentirsi condizionato dai
limiti dei programmi scolastici, persegue metodi province. atlante filosofico,
tavola storia romana, eta romana – classe V ginnasiale -- storia romana e
filosofia, memoria di Cattaneo, rivoluzione con Rensi – Mazzini, mazziniano –
lo stato italiano – stato federale – federazione, storia romana e filosofia.
Grice: Caro Ghisleri, ho sempre trovato affascinante come tu abbia unito
geografia, storia e filosofia nel tuo atlante. Trovi che questa commistione
renda più viva la conoscenza del nostro paese? Ghisleri: Grazie, Professore
Grice! Credo fermamente che per capire l’Italia sia necessario osservarla nei
suoi dettagli, regione per regione, dialetto per dialetto. Solo così, la storia
prende vita nelle mappe e la filosofia diventa concreta. Grice: Mi ha colpito
anche la tua riflessione sulla penna e la spada. Pensi che oggi la parola abbia
ancora il potere di cambiare la società, come un tempo la spada? Ghisleri:
Assolutamente, Grice! “La penna è la mia spada” non è solo una metafora, ma una
dichiarazione di fiducia nell’educazione e nella conoscenza. Solo con nuove
mappe, nuovi atlanti e nuove idee possiamo davvero rinnovare la nostra vita
civile e politica. Ghisleri, Arcangelo (1879). Il socialismo e la scienza
positiva, Milano: Tipografia Sociale.
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