H. P. GRICE E J. L. SPERANZA: LA CONVERSAZIONE -- I VERBALI: NO

 

Catalogue Raisonné of J. L. Speranza’s Publications – H. P. Grice e J. L. Speranza: La Conversazione – I Verbali: NO

 

Verbali: Noce

 

Grice: Caro Noce, devo confessare che parlare di filosofia in Italia è come prendere un caffè a Pistoia: sempre un po’ di storia, un pizzico di polemica e quel retrogusto di modernità in crisi!

Noce: Eh, caro Grice, qui da noi la filosofia non si beve mai da sola! Gentile, fascismo, marxismo… tutto finisce nel bicchiere, ma ti avverto: la modernità ha lasciato il fondo amaro, e i cattolici cercano ancora la zuccheriera!

Grice: Da noi a Oxford, dopo la guerra, la filosofia serviva per dimenticare il ‘phoney war’ e Churchill… Ma a quanto pare, voi italiani preferite filosofare sul perché la rivoluzione si suicida piuttosto che godervi una pausa!

Noce: Grice, la filosofia politica qui è come la pasta: se la scuoti troppo, rischi di far saltare anche il ragù! Meglio discutere con ironia, perché tra secolarizzazione e trascendenza, il vero dialogo sta tutto nel condimento!

 

Verbali: Noferi

 

Grice: Caro Noferi, a Oxford diciamo che senza università non c’è filosofia, ma tu sembri aver costruito una biblioteca più famosa dell’Accademia stessa… Firenze sarà anche una “setta”, ma che spirito di gruppo!

Noferi: Ebbene, Grice, meglio una setta con belle cappelle e buoni pittori che un’Accademia dove si discute solo a stomaco vuoto! A Firenze preferiamo una conversazione con vino, arte e qualche implicatura nascosta tra le righe.

Grice: Ammetto che il tuo spirito fiorentino mi affascina: la biblioteca, le chiacchiere, e persino Brunelleschi che progetta per te! Forse la vera filosofia nasce più facilmente in una loggia che in un’aula.

Noferi: Esatto, Grice! Qui a Firenze si dice: “Senza conversazione, anche il pensiero più alto resta chiuso in soffitta… Meglio scendere in salotto, tra amici, capolavori e un buon bicchiere!

 

Verbali: Nola

 

Grice: Caro Nola, in Inghilterra siamo fieri della nostra filosofia, ma non posso non ammirare la tradizione medica italiana, soprattutto quella calabrese! Dimmi, come riesci a legare la pratica medica alla filosofia della ragione conversazionale?

Nola: Grice, la tua domanda è tanto profonda quanto semplice! In Calabria, consideriamo ogni parola e ogni diagnosi come frutto di una conversazione genuina. Anche nell’urina, ci vediamo tracce del dialogo tra corpo e mente: la medicina è sempre una questione di proporzione, analogia e significatione.

Grice: Che raffinata prospettiva, de Nola! A Oxford discutiamo spesso di “focal unification” nei predicati medici, ma sono sempre stato affascinato da come tu sappia integrare la logica aristotelica con la pratica quotidiana, persino nell’interpretazione dei segni corporei.

Nola: Grice, la tua eleganza dialettica è fonte di ispirazione. Tra Napoli e Crotone abbiamo imparato che “sanitas” si manifesta in molte forme, e ogni corpus sanum è un’istanza unica, proprio come ogni conversazione. La logica e la medicina camminano insieme, perché svelano la verità attraverso la pluralità dei segni!

 

Verbali: Novara

 

Grice: Caro Novara, a Oxford diciamo spesso che Euclide non è mai stato abbastanza filosofico per noi. Ma dimmi, in Piemonte, si trova la geometria nei teoremi o tra le stelle?

Novara: Ah Grice, qui la geometria si intreccia perfino con l’astrologia! Se vuoi sapere dove sta la verità, osserva i pentagoni: sono più misteriosi di una notte piemontese!

Grice: Quindi, se ti chiedessi il segreto del calcolo degli angoli, mi risponderesti con una formula o con una profezia?

Novara: Dipende, Grice! Qui tra Novara e Viterbo, la matematica si fa anche nelle chiacchiere: ogni angolo ha la sua implicatura, e ogni teorema ha il suo destino. Se non ci credi, chiedi a Bacone!

 

Verbali: Novaro

 

Grice: Caro Novaro, dimmi la verità: in Liguria l’infinito si trova più facilmente in una formula matematica o in una distesa di ulivi?

Novaro: Ah Grice, qui l’infinito lo misuriamo a gocce d’olio! E se ti sembra poco, prova a contare quanti echi rimandano le nostre colline: è una regressione ad infinitum che anche Kant avrebbe apprezzato.

Grice: Quindi, se ti chiedessi che cos’è l’implicatura ligure, mi risponderesti con una poesia o con una bottiglia?

Novaro: In Liguria, Grice, la risposta migliore è sempre: “dipende dall’annata!” Ma una cosa è certa: tra filosofia e olio, l’infinito non manca mai! Verbali: Novelli

 

Verbali: Novelli

 

Grice: Caro Novelli, a Oxford ci dicono che la fisica è per chi ama i numeri, ma tu da Padova, come fai a conciliare la filosofia con le equazioni?

Novelli: Eh, Grice, in Veneto si dice “tra il dire e il fare c’è di mezzo il pensare!” Una buona formula filosofica può essere più esplosiva di una reazione chimica!  

Grice: Allora mi sa che la tua tavola periodica ha anche la voce “implicatura” accanto a Sodio e Potassio…

Novelli: Esatto! E guai a chi confonde la relatività col relativismo: qui a Padova ci tieniamo sia alla precisione sia alla battuta pronta, mica solo ai telescopi!

Commenti

Post popolari in questo blog

H. P. GRICE E J. L. SPERANZA: LA CONVERSAZIONE -- I VERBALI: MEMMIO