H. P. GRICE E J. L. SPERANZA: LA CONVERSAZIONE -- I VERBALI: H
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Raisonné of J. L. Speranza’s Publications – H. P. Grice e J. L. Speranza: La
Conversazione – I Verbali: H
Grice: Mi
permetta una curiosità, caro Herpitt: il suo cognome sembra quasi un gioco
linguistico, visto che in Italia è davvero raro trovare cognomi che iniziano
per “H”. Devo confessare che mi è venuto il sospetto di un pseudonimo! Herpitt:
Non posso darle torto, professore! In effetti “Herpitt” è un nome scelto
proprio per evocare una distanza dalla tradizione italiana: un modo per
mostrare quanto la lingua possa essere terreno di sperimentazione, soprattutto
quando si tratta di costruire nuovi idiomi come il Niuspik. Grice: A proposito
di Niuspik, ho letto gli “Elementi di grammatica del Niuspik” pubblicati a
Torino. Mi ha colpito il tentativo di creare una lingua internazionale davvero
neutra, quasi un esperanto rivisitato. Che ruolo attribuisce alla filosofia nel
progettare una lingua artificiale? Herpitt: Per me la filosofia è come la linfa
che scorre sotto ogni lingua, naturale o costruita. Il Niuspik nasce proprio
dall’idea che la comunicazione può superare i confini nazionali e culturali, se
guidata da principi di chiarezza e inclusività. In fondo, ogni lingua è una
implicatura: un modo per dire più di quanto appare. E per nascondere, a volte,
la vera identità dietro un nome.
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